Archivi categoria: Cronache

DIOXINITY DAY/3

Alexik (*)

rischio-gravidanza[A questi links i capitoli 1 e 2.]

Fin dal suo arrivo alla guida del dicastero della salute, il calo demografico che mette a repentaglio il riprodursi dell’Italica stirpe è stato al centro dei pensieri di Beatrice Lorenzin.
La sua ferrea determinazione ad attivare misure di contrasto contro il declino delle nascite indotto dalla crisi è ormai sotto gli occhi di tutti.
Ovviamente non nel senso di contrastare gli effetti sociali della crisi …  ma di impedire il rifiuto della maternità da parte di molte femmine indolenti e sciagurate.

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MONSANTO: AVVELENAMENTO E PROPAGANDA

David Lifodi (*)

pabloernestopiovano_lr2In Argentina la multinazionale Monsanto, leader dell’agronegozio, uccide, eppure guadagna sempre più spazio in televisione.
I dati del Bollettino epidemiologico del Ministero della Salute, “Intossicazione acuta da agenti chimici”, parlano di un aumento, nel 2016, del 26% degli intossicati da pesticidi e vanno di pari passo con la crescente presenza concessa a Monsanto dalla tv pubblica. Continua a leggere MONSANTO: AVVELENAMENTO E PROPAGANDA

CRONACA DI UNA MONTATURA

Alexik

aldo-libero28 gennaio 2016. h. 10.00.  È freddo davanti ai cancelli del carcere di Modena, quel freddo umido che ti entra nelle ossa.
È la prima volta che ci vengo, ma non è stato difficile trovarlo, seguendo i gruppetti dei lavoratori che gli si avvicinano alla spicciolata.
Dietro quelle sbarre e quei muri c’è Aldo Milani, coordinatore nazionale del Si Cobas.
Non lo conosco personalmente. Sono qui per capire, anche se in realtà alcune risposte me le sono già date, da quando i TG hanno cominciato ad infangarlo a reti unificate. Continua a leggere CRONACA DI UNA MONTATURA

CARO POLETTI, AVETE FATTO DI NOI I CAMERIERI D’EUROPA

Marta Fana (*)

Conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri[Premessa: il ministro del Lavoro Giuliano Poletti è stato sommerso dalle proteste per la frase sui cervelli in fuga pronunciata a Fano: “Se 100mila giovani se ne sono andati dall’Italia, non è che qui sono rimasti 60 milioni di ‘pistola‘”, ha detto Poletti. “Conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché sicuramente questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedì“.
Poi, le scuse: “Mi sono espresso male. Penso semplicemente che non è giusto affermare che ad andarsene siano i migliori e che, di conseguenza, tutti gli altri che rimangono hanno meno competenze e qualità degli altri“. Questa è la risposta a Poletti di una ricercatrice emigrata in Francia.]

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