Archivi categoria: Cronache

MONSANTO: MILIONI DI $ PER CORROMPERE STAMPA E SCIENZA

Lorenzo Misuraca (*)

Cade un guaio dopo l’altro sulla testa della Monsanto: dopo la rivelazione che la multinazionale schedava i giornalisti critici sull’utilizzo del glifosato, un dirigente della stessa azienda racconta che il colosso biotech ha stanziato 17 milioni di dollari in un solo anno per influenzare la stampa e avversare le posizioni degli scienziati critici. Le prove, secondo quanto riporta il portale U.S. Right to know, sono state ottenute dagli avvocati che rappresentano vittime del cancro che fanno causa alla Monsanto. Continua a leggere MONSANTO: MILIONI DI $ PER CORROMPERE STAMPA E SCIENZA

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ALTRO CHE RICICLO ! LE ROTTE DEI RIFIUTI IN PLASTICA ITALIANI

Elisa Murgese (*)

A un anno dal blocco cinese sull’importazione dei rifiuti, l’Occidente rischia di trovarsi sommerso da un mare di plastica e, anche in Italia, iniziano ad accumularsi rifiuti in plastica che in Oriente non vogliono più ricevere. Continua a leggere ALTRO CHE RICICLO ! LE ROTTE DEI RIFIUTI IN PLASTICA ITALIANI

C’E’ DEL MARCIO NEGLI INCENERITORI IN DANIMARCA

Federico Valerio (*)

E’ di circa un mese fa l’uscita del vice primo ministro Salvini che, a sorpresa, fuori dal contratto con i Cinque Stelle, ha rilanciato il salvifico ruolo dei termovalorizzatori per far sparire i roghi di rifiuti bruciati all’aperto in Campania e le decine di incendi, più o meno dolosi, di magazzini pieni di scarti differenziati. Dichiarazioni che hanno seguito una studiata tempistica. Continua a leggere C’E’ DEL MARCIO NEGLI INCENERITORI IN DANIMARCA

LA POSTA IN GIOCO

Alexik

You don’t need a weatherman to know which way the wind blows”. (Bob Dylan, Subterranean Homesick Blues.)

Sabato prossimo migliaia di persone marceranno contro le Grandi Opere Inutili e Imposte e per il diritto al clima.
Scenderanno in strada a Torino, Padova, Melendugno, Venosa, Niscemi.
L’appuntamento dell’otto dicembre, nato in Valsusa come anniversario della liberazione di Venaus e poi assunto come data simbolo dei movimenti contro la devastazione dei territori, quest’anno si è intrecciato con le mobilitazioni internazionali per la giustizia climatica, in contemporanea alla conferenza mondiale sul clima di Katowice. Continua a leggere LA POSTA IN GIOCO

CURARE GLI ULIVI COME FORMA DI RESISTENZA

Premessa: Ivano Gioffreda e Margherita D’Amico.

Curare gli ulivi come forma di resistenza

Alexik (*)

Noi non curiamo Xylella, il batterio non è affar nostro. 
Noi curiamo la pianta con le buone prassi agro-colturali, le stesse che i nostri avi hanno praticato per millenni. 
Associazione Spazi Popolari – Sannicola (LE) Continua a leggere CURARE GLI ULIVI COME FORMA DI RESISTENZA

IL VENETO SI ECOBOICOTTA

Ora a distruggere il territorio ci pensa l’industriale vinicolo.

Gianni Sartori (*)

Colli Berici, a sud di Vicenza. E in particolare la fascia che sovrasta la Riviera Berica.
Ne parlo in quanto cittadino, non certo esperto di chimica o agricoltura industriale (l’aggettivo è obbligatorio di questi tempi); da persona che, un giorno sì e un altro anche, deve precipitarsi a chiudere finestre e balconi per arginare il pestilenziale aerosol che uomini in tuta bianca e maschera antigas a doppio filtro spandono con gli atomizzatori, spensieratamente, lungo i filari a pochi metri dalle abitazioni. Continua a leggere IL VENETO SI ECOBOICOTTA

GUERRA AGLI ULIVI/4

I governi passano ma il decreto Martina (almeno per ora) resta, con il suo carico di veleni con cui irrorare il Salento intero.
Non si tratta in realtà di una misura inedita: già nel 2014, con un altro decreto a firma dello stesso identico ministro, si imponevano “trattamenti insetticidi per il controllo delle popolazioni di insetti vettori“, portatori potenziali del  batterio Xylella Fastidiosa. Continua a leggere GUERRA AGLI ULIVI/4

GUERRA AGLI ULIVI/3

Non so se Maurizio Martina, segretario di un partito morente, nonché ministro (forse ancora per poco) di un governo morente, sia talmente permeato dall’oscurità della morte da infonderla in ogni suo atto.

Il suo ultimo lascito, il decreto del MinPAAF del 13 febbraio, dispone infatti un ecocidio su larga scala da attuarsi sull’intero territorio rurale della provincia di Lecce e su vaste aree delle provincie di Brindisi e Taranto.
Un avvelenamento che coinvolgerà ogni forma di vita, lasciando dietro di se una pesante eredità per le generazioni future.

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