Archivi categoria: Cronache

LA LISTA DI GIUSEPPE

burgarella

Di lavoro si muore, di non lavoro pure.

Il tre febbraio si è ucciso a Guarrato (Trapani) Giuseppe Burgarella, 61 anni, operaio edile e sindacalista. Non era un funzionario sindacale col culo al caldo, Giuseppe, in una terra dove fare sindacato nel settore più amato dai mafiosi non ti comporta vantaggi, semmai minacce e intimidazioni. “Qui – dice il fratello – chi è di sinistra, chi fa sindacato, è segnato, non è facile che trovi lavoro chi è così schierato a difendere i diritti”.  Continua a leggere LA LISTA DI GIUSEPPE

LA REPRESSIONE DEGLI RLS IN FERROVIA

Ferrovieri

A pochi giorni dal reintegro sul posto di lavoro di Dante De Angelis  ripercorriamo la storia di questo compagno, che è illuminante in merito alle politiche del Gruppo FS sulla sicurezza di chi viaggia e lavora, oltre che in merito ai rapporti con i  suoi dipendenti. Infatti, ancor prima che l’effetto Marchionne spargesse per il paese i suoi  influssi nefasti,  era già in pole position fra le aziende attive nella repressione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e nelle rappresaglie contro chi osa aprire bocca.  Oltre a quella di Dante, sono emblematiche a riguardo la storia di Sandro Giuliani, di Riccardo Antonini, di Filippo Cufari dei 4 ferrovieri che parlarono con Report. Continua a leggere LA REPRESSIONE DEGLI RLS IN FERROVIA

LICENZA D’UCCIDERE

Era l’agosto 2012, e mai si era vista in terra di Taranto una simile calata di ministri. Mai si era vista nella Storia della nazione tanta accorata apprensione per la sorte dei lavoratori.  Non certo per i cassaintegrati Alitalia prossimi alla mobilità, né per gli operai della Iribus o di Termini Imerese,  né per gli esodati della Fornero, ‘che se a buttare la gente sul lastrico è “il mercato”, o Marchionne, o una controriforma delle pensioni, questo è nell’ordine naturale delle cose.

Ma se l’ILVA deve fermare la produzione perché uccide ….  cazzo , questo no !!! E’ contro l’ordine padronale delle cose ! Continua a leggere LICENZA D’UCCIDERE