Archivi categoria: Interviste

PFAS: “OPERAI COL SENO, MA SI VERGOGNAVANO”

Giuseppe Petrobelli (*)

Verona, il racconto della dottoressa Dalla Benetta.  Da dieci anni tiene un diario di ciò che accade ai suoi pazienti.
Ma solo dal 2013 ha iniziato a collegare gli eventi. “Colesterolo, obesità, disfunzioni alla tiroide, tumori ai testicoli, tumori ai reni, ipertensioni gravidiche, Alzheimer“, sono gli effetti che ha riscontrato a Zimella, provincia di Verona, in piena zona rossa. Continua a leggere PFAS: “OPERAI COL SENO, MA SI VERGOGNAVANO”

Annunci

VAL DI SUSA: UNA MONTAGNA DI AMIANTO. INTERVISTA A FULVIO PERINI

Fulvio Perini è stato Segretario generale della CGIL del Piemonte dal 1985 al 1988, e Segretario della Associazione “Ambiente e Lavoro” piemontese. Ha fatto parte del Gruppo di lavoro “Profili di Rischio” dell’ISPESL. Svolge attività di consulenza e di formazione per l’International Labour Office (ILO) sempre sui problemi della salute dei lavoratori. Consigliere del CNEL nella VII Consiliatura.

UNA MELA AL GIORNO ….

MelaUna mela al giorno toglie il medico di torno. Nel senso che lo accoppa se se la mangia. Per approfondire il vero significato di questo antico proverbio, consiglio la lettura dell’intervista di Laura Zanetti a Sergio De Romedis e Virgilio Rossi, del Comitato per il Diritto alla Salute della Val di Non. Tratto da pesticidinograzie. Continua a leggere UNA MELA AL GIORNO ….

IL CATENACCIO CONTRO L’AMIANTO

Niels_LiedholmIntervista a Paolo Liedholm di Alberto Prunetti da Carmillaonline.

[Nel nuovo numero del trimestrale “il Reportage” c’è un mio articolo che mette in relazione due famiglie: una è quella del grande giocatore (e allenatore)  del Milan, Nils Liedholm, l’altra è la mia. Le unisce il calcio, l’amianto e il Monferrato. L’articolo sta nella rivista, ma di seguito  pubblico una mia intervista a Paolo Liedholm, nipote del grande Nils. Colgo l’occasione per ringraziarlo per la foto con il nonno e la vecchia Lada che ci ha gentilmente concesso.] A.P.

Continua a leggere IL CATENACCIO CONTRO L’AMIANTO

A SEI ANNI DAL ROGO DELLA THYSSENKRUPP

di Fabio Sebastiani da Contro la crisi.

ThyssenkruppSei anni fa a Torino il rogo alla Thyssen che uccise sette lavoratori. Oggi il processo, che vide la condanna dei massimi dirigenti per “dolo eventuale”, rischia di tornare nuovamente in discussione. L’appuntamento è ad aprile del 2014. In questa intervista l’avvocato Sergio Bonetto spiega quali rischi effettivi si stanno correndo e quanto è importante continuare a vigilare. Continua a leggere A SEI ANNI DAL ROGO DELLA THYSSENKRUPP

MEMORIE: MORIRE DI MINIERA

di  Sabatino Annecchiarico

marcinelle[Questo articolo, pubblicato anni fa dall’agenzia on line «Migra News», viene riproposto dal blog di Daniele Barbieri  & altr* per l’anniversario dell’eccidio di minatori a Marcinelle.]

Anna Maria Pelone è figlia di un minatore italiano in Belgio, nata a Jumet, nell’autunno del ’54. Anni duri, quelli alla fine della seconda guerra mondiale, per i migranti e per gli altri italiani. Continua a leggere MEMORIE: MORIRE DI MINIERA

38 MORTI E UN PROBLEMA CHE NON ESISTE

Intervista a Riccardo Antonini, tratta dal Corriere dei Trasporti, n. 22, 3 Giugno 2013

strage-di-viareggio cisternaSIGNOR ANTONINI, LEI OLTRE CHE UN (EX) DIPENDENTE DI FERROVIE DELLO STATO È ANCHE UN VIAREGGINO. CHE RICORDO HA DI QUELLA NOTTE ?

Io sono stato un addetto alla manutenzione delle ferrovie dal marzo del 1978 fino a al 7 novembre 2011, giorno nel quale sono stato licenziato.  Quella sera ero a casa e a mezzanotte, quindi pochi minuti dopo l’’incidente, venni a sapere di quanto era avvenuto. La prima cosa che ho pensato, come dipendente delle Ferrovie, è stata di recarmi in stazione, per vedere se c’’era bisogno di qualcosa, però visto quello che stava accadendo potevo fare davvero ben poco. Stavano intervenendo i vigili del fuoco, che cercavano prima di tutto di salvare chi era rimasto intrappolato nelle proprie abitazioni. Le persone che uscivano, a parte i primi morti, erano fortemente ustionate. I pompieri tentavano di spegnere le fiamme che erano altissime, anche decine di metri. Continua a leggere 38 MORTI E UN PROBLEMA CHE NON ESISTE