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CIAO IVAN

Sandro Moiso

ivan-cicconi[In ricordo di Ivan Cicconi, ripubblico questa recensione del suo ‘libro nero dell’Alta velocità’ , tratta da Carmilla on line. Alexik] Continua a leggere CIAO IVAN

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IL SILENZIO DELLA POLVERE: UNA STORIA MERIDIONALE DI AMIANTO

Giovanni Iozzoli (*)

isochimicaLa storia che è al centro del saggio Il silenzio della polvere è tragicamente esemplare – una storia di operai e territori avvelenati da lavorazioni assassine. Le cronache e la letteratura sociologica di questo paese, sono piene di storie così. Il maledetto amianto poi, ha seminato e continua a seminare morte ovunque. Continua a leggere IL SILENZIO DELLA POLVERE: UNA STORIA MERIDIONALE DI AMIANTO

HAI MAI CONOSCIUTO UN ESSERE UMANO PIU’ TRISTE DI UN OPERAIO ?

Sandro Moiso (*)

valenti 1Stefano Valenti, La fabbrica del panico, Feltrinelli 2013 – 2014, pp. 122, € 11, 00

Recensisco soltanto ora, con colpevole anche se inconsapevole ritardo, uno dei testi narrativi più significativi pubblicati in Italia negli ultimi anni. Stefano Valenti, al suo primo romanzo, non solo ha vinto la cinquantaduesima edizione  del Premio Campiello per la migliore opera prima, ma ha scritto un testo cupo ed agghiacciante. Coinvolgente dalla prima all’ultima pagina, senza mai un calo della tensione che lo ha ispirato. Continua a leggere HAI MAI CONOSCIUTO UN ESSERE UMANO PIU’ TRISTE DI UN OPERAIO ?

IL SILENZIO DELLA POLVERE. Capitale, verità e morte in una storia meridionale di amianto

Antonello Petrillo (*)

Il silenzio della polvere[Negli anni Ottanta, in una piccola città del Meridione interno, centinaia di giovani vengono radunati su di un piazzale in periferia. A tutti coloro che hanno meno di vent’anni viene chiesto di fare un passo in avanti: un’impresa, costituita per l’occasione, li assumerà per effettuare una delle operazioni più inquietanti della storia industriale del nostro Paese.

A mani nude, senza mascherine né tute protettive, decoibenteranno dall’amianto – in pieno centro abitato – poco meno che l’intero parco rotabile (vagoni ed elettromotrici) delle Ferrovie dello Stato.

L’indagine socio-etnografica di URiT sull’Isochimica di Avellino ricostruisce attraverso le biografie dei sopravvissuti (operai e abitanti del quartiere, molti dei quali gravemente ammalati), le omertà e i silenzi delle istituzioni di controllo e del ceto politico locale.

Una vicenda apparentemente incredibile, che può essere invece considerata un paradigma delle modalità attraverso le quali alcuni territori, economicamente e socialmente “deboli”, sono stati costituiti in sede privilegiata per la localizzazione di lavorazioni pericolose. Quello che segue è l’intervento di Antonello Petrillo, coordinatore dell’indagine durante la presentazione al Festival del Cinema dei Diritti Umani dell’8/12/13.]

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VELENO

VelenoCi sono cose che le statistiche non riescono a spiegare.

Le statistiche dicono che a Taranto una coppia su quattro è sterile, e il 26% delle donne va in menopausa precoce.

Le statistiche dicono che le donne di Taranto subiscono un eccesso di  morbilità per tumore al fegato, al sistema linfatico, alla mammella, al colon e allo stomaco.

Le statistiche dicono che gli uomini di Taranto subiscono un eccesso di  morbilità per tumore alla vescica, alla testa, al collo, al fegato al sistema linfatico.

Le statistiche dicono  che a Taranto i tassi di mortalità sono molto superiori alla media regionale. Continua a leggere VELENO