Archivi categoria: Storia

THREE MILE ISLAND: 40 ANNI FA CROLLO’ LA FIDUCIA NEL NUCLEARE

Giorgio Ferrari, Angelo Baracca (*)

Il 28 marzo di 40 anni fa, in Pennsylvania (Usa), a Three Mile Island (Tmi) avveniva il primo grande incidente nella storia dei reattori nucleari di potenza adibiti alla produzione di energia elettrica.

MANFREDONIA. LA CATASTROFE CONTINUATA/2

Giulia Malavasi (*)

L’obiettivo della presente ricerca è ricostruire la storia di Manfredonia dagli anni Sessanta agli anni Novanta del Novecento, periodo nel quale la città venne profondamente segnata dalla presenza del petrolchimico dell’Anic-Scd (Azienda nazionale idrogenazione combustibili – Società chimica dauna, la cui denominazione divenne dal 1983 Enichem e dal 1986 Enichem Agricoltura). Continua a leggere MANFREDONIA. LA CATASTROFE CONTINUATA/2

L’ATTUALITA’ DEL VAJONT

Alexik (*)

lapide_paiolaluiginoIl 9 ottobre è passato, e con lui il 52° anniversario della strage del Vajont, quasi assente quest’anno dai telegiornali e dai quotidiani nazionali. Come era prevedibile, una volta spenti i riflettori del cinquantennale, il silenzio ha ricoperto ciò che era già stato sepolto dal fango. Fango materiale, ma anche morale e politico.

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MEMORIE: A 50 ANNI DA MATTMARK

Maurizio di Fazio (*)

MattmarkIl 30 agosto del 1965, cinquant’anni fa esatti, si consumò l’ultima tragedia dell’emigrazione italiana: a Mattmark, in Svizzera, dove si stava edificando la diga in terra più grande d’Europa, una valanga di oltre due milioni di metri cubi di ghiaccio travolse e seppellì le baracche, la mensa e le officine sottostanti. Morirono, sul colpo, 88 lavoratori; e di questi 56 erano italiani. Continua a leggere MEMORIE: A 50 ANNI DA MATTMARK

TRIANGLE

Luca Cumbo (*)

Triangle-filmCostanzaQuatriglioDue storie, 100 anni: un film di Costanza Quatriglio

Due eventi emblematici, due grandi lutti del lavoro delle donne, chiudono la cornice di un quadro secolare di sfruttamento, lotte per i diritti, evoluzioni e involuzioni della nostra epoca contemporanea. Il primo è la tragedia avvenuta nel 1911 a New York, il secondo è a Barletta (fino al 2006 provincia di Bari, poi autonoma) nel 2011. Continua a leggere TRIANGLE

IN MORTE DI RENATO ALTISSIMO

altissimoIn morte di Renato Altissimo e a futura memoria, vorrei ricordare, per chi avesse dimenticato o per chi (passati tanti anni) ne fosse all’oscuro, cos’è stato il Partito Liberale Italiano. Renato Altissimo ne fu segretario dal 1986 fino al 1993, anno in cui venne incriminato per la maxi tangente Enimont (1).

Rievocherò le gesta del Partito Liberale, e delle sue responsabilità in merito all’ecocidio campano, avvalendomi di brani scelti da “Le vie infinite dei rifiuti. Il sistema campano” di Alessandro Iacuelli. Continua a leggere IN MORTE DI RENATO ALTISSIMO

PRIMA DELL’ART.18 (parte quarta)

Alexik

I licenziamenti barbieri_casa del popolo3collettivi alla Doppieri rivelano la dimensione femminile dell’espulsione dalle fabbriche bolognesi negli anni ’50. È questo un aspetto poco noto, nascosto fra le righe del linguaggio asessuato che caratterizza anche la stampa operaia e comunista di quel periodo, segno della scarsa considerazione attribuita alla contraddizione di genere che si voleva del tutto riassunta nella contraddizione di classe. Continua a leggere PRIMA DELL’ART.18 (parte quarta)

ART. 18: ESEMPI DI VITA VISSUTA ALLA MONTEDISON

Lino Balza (*)

Montedison[Ripubblico questo articolo di Lino Balza, storico militante di Medicina Democratica di Alessandria, che ci racconta alcune storie di ordinari licenziamenti ai tempi della vecchia Montedison.]

I licenziamenti sono per giusta causa oppure sono per ingiusta causa. Solo per ingiusta causa possono [potevano, ndr] intervenire l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e il Giudice per il reintegro nel posto di lavoro. Faccio alcuni esempi, come si dice, di vita vissuta. Continua a leggere ART. 18: ESEMPI DI VITA VISSUTA ALLA MONTEDISON

PRIMA DELL’ART. 18 (parte seconda)

[Questo articolo è stato pubblicato anche su Carmilla On Line.]

barbieri_lotte_tenuta patrignani1La guerra scatenata da Scelba contro il movimento bracciantile fu particolarmente sanguinaria.

Nel solo 1949 vanno addebitati sul conto del ministro degli interni i braccianti morti a Mazara del Vallo, Molinella, Forlì, Gambara, Minervino Murge, Melissa, Isola di Caporizzuto, Bondeno, Crotone, Torremaggiore, Bagheria, Montescaglioso. Le esecuzioni di lavoratori in sciopero e degli occupanti di terre avvenivano in un contesto di occupazione militare, che comprendeva il tiro a segno sulla folla, migliaia di arresti e fermi, i pestaggi generalizzati, la distruzione dei beni. Un contesto dove veniva del tutto legittimata anche la violenza privata degli agrari affiancati da bande di squadristi, come negli anni ’20. Continua a leggere PRIMA DELL’ART. 18 (parte seconda)

PRIMA DELL’ART.18

[Questo articolo è stato pubblicato anche su Carmilla On Line.]

Maria MargottiSe ci trovavano con un volantino della Cgil venivamo licenziati in tronco. Quando entravamo in fabbrica ci perquisivano le borse, per vedere se avessimo materiale politico. E se ci beccavano a parlare di questioni sindacali prima ci sospendevano, o ci demansionavano a tempo indeterminato. Poi poteva arrivare la perdita del lavoro” (Ernesto Cevenini, licenziato per rappresaglia alla Maccaferri di Bologna).

Dal 1947 al 1966 nelle fabbriche italiane si contarono più di 500.000 licenziamenti, di cui circa 35.000 per rappresaglia politica e sindacale contro ex partigiani, attivisti di reparto, membri delle commissioni interne. Continua a leggere PRIMA DELL’ART.18