Daniela Bonaffini

Il 18/10/2004 Daniela Bonaffini, socia e lavoratrice della Cooperativa Società Dolce presso la sede di Brescia dove lavora come assistente domiciliare, affigge in bacheca il seguente comunicato in merito al sopralluogo effettuato dall’ASL presso la ditta:

Comunicato ai lavoratori e alle lavoratrici della Coop.Dolce in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.

Informo i lavoratori e le lavoratrici che la settimana scorsa l’Azienda Sanitaria Locale di Brescia ha concluso le indagini effettuate dalla dottoressa Siria Garattini addetta al servizio prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro a quanto stabilito dal decreto legislativo n. 626 del 19/09/1994. Le indagini sono state promosse dalla sottoscritta e riguardavano l’obbligo del datore di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi e predisporre un programma di miglioramento della salute dei lavoratori e delle lavoratrici.
La dottoressa Garattini in veste di ufficiale di polizia giudiziaria ha esaminato i documenti redatti dall’azienda e ritenendoli assolutamente insufficienti ha inoltrato un rapporto alla Procura della Repubblica di Brescia e ha inviato un verbale di contravvenzione al datore di lavoro.  Ora l’azienda deve predisporre un nuovo programma per il miglioramento della salute.
Se vogliamo che questa occasione non vada nuovamente sprecata dobbiamo partecipare attraverso i nostri rappresentanti alla stesura del programma e chiedendo ai nostri rappresentanti l’informazione su tutti i problemi inerenti la nostra salute.
Sono a disposizione per qualsiasi altra informazione.
18/10/2004, Daniela Bonafini

In seguito all’affissione, il 2 dicembre Daniela riceve la lettera di licenziamento dalla sede bolognese della cooperativa:

Bologna 26 novembre 2004

Con la presente siamo a comunicarle che il Consiglio di Amministrazione tenutesi il 24 novembre 2004, premesso
Che lei ha affisso nella bacheca della sede di Brescia della cooperativa e degli uffici del 1 Centro Sociale del Comune di Brescia un volantino in cui dava notizia di presunte violazioni di norme sulla prevenzione e protezione  dei lavoratori negli ambienti di lavoro (626/1994 ss.mm.ii.) da parte della cooperativa che si allega in copia alla presente comunicazione;

Che a prescindere dalla veridicita’ di quanto affermato in detto volantino, le modalita’ della sua diffusione, in particolare presso gli uffici dell’Ente Committente, non intercettano alcuna efficienza casuale relativamente  all’esercizio dei diritti della socia lavoratrice e non possono che arrecare discredito alla reputazione e allo standing locale della cooperativa;

Che l’art. 7 dello Statuto prevede la possibilita’ di escludere il Socio che ‘in qualunque modo danneggi moralmente o materialmente la Societa”.

Visto che i suoi comportamenti sono gratuitamente e gravemente pregiudizievoli per gli interessi della Cooperativa e di tutti i suoi soci lavoratori, ha  deliberato la Sua esclusione da socio in base all’art. 7 dello Statuto e di revocarLe il suo rapporto di collaborazione ai sensi dell’art. 35 Regolamento
Economico Interno a far data dal ricevimento della presente.

Il Presidente Cooperativa Sociale Societa’ Dolce
Pietro Segata.

Il provvedimento viene fortunatamente ritirato il 10 dicembre grazie alla mobilitazione dei sindacati di base (RdB e Cobas), anche presso la sede di Bologna. Rimane comunque grave l’atto intimidatorio, che in mancanza di reazione avrebbe avuto successo.

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