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L’INQUINAMENTO INDUSTRIALE A BRESCIA

Marina Forti (*)

Sul terreno dei giardinetti è vietato giocare. “Zona inquinata soggetta a divieti” avverte un cartello.
I disegnini dicono di non buttarsi sull’erba, non raccogliere fiori e foglie, non giocare con la terra e non toccarla.
Cartelli simili sono disseminati nei giardini pubblici della zona sud di Brescia, in quartieri come Primo Maggio e Chiesanuova.
Sono là da anni, c’è chi vedendoli sussulta e chi non ci fa più caso. Ricordano che quei terreni sono intrisi di diossine e di pcb, policlorobifenili, composti chimici altamente tossici e cancerogeni. Continua a leggere L’INQUINAMENTO INDUSTRIALE A BRESCIA

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SITI INQUINATI: COLPO DI SPUGNA SULLE BONIFICHE

Comunicato del Coordinamento Nazionale Siti Contaminati.

WarningSiti inquinati e bonifiche. «Chi ha avut’ ha avut’ chi ha dat’ ha dat’ scurdammec ‘o passat’» con il Decreto “Inquinatore protetto”.

Non basta il caso dei poligoni equiparati ad aree industriali, il decreto 91/2014 nasconde una sorpresa ancora più amara per le aree inquinate, da Taranto a Crotone, dal Sulcis a Bussi, da Falconara a Mantova, da Trieste a valle del Sacco e altri migliaia di siti.
Comitati e movimenti: altro che semplificazione, si tratta della completa privatizzazione delle bonifiche e della salute delle persone. Continua a leggere SITI INQUINATI: COLPO DI SPUGNA SULLE BONIFICHE

SINISTRA ECOLOGIA/6

bonifiche-300x270[Questo articolo è stato pubblicato anche su Carmilla on line. La prima parte è qui, la seconda qua, la terza , la quarta , la quinta qui].

Nel luglio 2012 gli arresti (ovviamente domiciliari) di Emilio e Nicola Riva, assieme alla prospettiva del sequestro giudiziario dell’area a caldo del siderurgico tarantino, si abbatterono sulla politica locale e nazionale con l’effetto di un cataclisma.

Governo e Regione assistettero con sgomentato stupore ad un evento tanto imprevisto quanto inaudito: qualcuno in Procura non era più disposto a farsi coglionare dai Riva all’infinito, ad accettarne la pervicace recidiva dopo le reiterate condanne per reati ambientali, ad accontentarsi di interventi cosmetici al posto di un reale risanamento del siderurgico. Continua a leggere SINISTRA ECOLOGIA/6