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DIOXINITY DAY/3

Alexik (*)

rischio-gravidanza[A questi links i capitoli 1 e 2.]

Fin dal suo arrivo alla guida del dicastero della salute, il calo demografico che mette a repentaglio il riprodursi dell’Italica stirpe è stato al centro dei pensieri di Beatrice Lorenzin.
La sua ferrea determinazione ad attivare misure di contrasto contro il declino delle nascite indotto dalla crisi è ormai sotto gli occhi di tutti.
Ovviamente non nel senso di contrastare gli effetti sociali della crisi …  ma di impedire il rifiuto della maternità da parte di molte femmine indolenti e sciagurate.

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LE MANI SUL TERRITORIO

autostradeDalle trivelle agli inceneritori, dall’alta velocità agli aereoporti fantasma … c’è di tutto nel potpourri del decreto “Sblocca Italia” (qui il testo) appena licenziato dal Parlamento. C’è la potenziale militarizzazione dei gasdotti di importazione di gas dall’estero (TAP?), dei terminali di rigassificazione e relative opere connesse che rivestono, da oggi, carattere di interesse strategico. Ci sono i costi di manutenzione degli alloggi del Progetto CASE (quelli dove crollano i balconi) da accollare ai terremotati dell’Aquila. Ovviamente non mancano tanto tanto asfalto e tanto tanto cemento.

Più che un decreto è una bomba ecologica a frammentazione, le cui schegge multiformi colpiranno il suolo italico da nord a sud nei più svariati modi. Il testo è complesso e “ricco” di novità, e la sua analisi necessiterà di una serie a puntate. Così potrete incazzarvi un po’ alla volta. Continua a leggere LE MANI SUL TERRITORIO

VELENI NELLE URINE DEI BAMBINI DI MILAZZO E DELLA VALLE DEL MELA

di Antonio Mazzeo (tratto da http://antoniomazzeoblog.blogspot.it/).

PipìCadmio, cromo, nickel. E anche un po’ di mercurio. Sono i metalli pesanti che avvelenano le nuove generazioni di Milazzo e della Valle del Mela, area della provincia di Messina classificata “ad elevato rischio di crisi ambientale” per la presenza di un megapolo industriale con tanto di raffineria (dove la notte del 26 settembre si è sviluppato un devastante incendio in un deposito di carburante), centrale termoelettrica, cogeneratore, acciaieria e altri impianti tossici ed inquinanti. Continua a leggere VELENI NELLE URINE DEI BAMBINI DI MILAZZO E DELLA VALLE DEL MELA

LA LISTA DI GIUSEPPE

burgarella

Di lavoro si muore, di non lavoro pure.

Il tre febbraio si è ucciso a Guarrato (Trapani) Giuseppe Burgarella, 61 anni, operaio edile e sindacalista. Non era un funzionario sindacale col culo al caldo, Giuseppe, in una terra dove fare sindacato nel settore più amato dai mafiosi non ti comporta vantaggi, semmai minacce e intimidazioni. “Qui – dice il fratello – chi è di sinistra, chi fa sindacato, è segnato, non è facile che trovi lavoro chi è così schierato a difendere i diritti”.  Continua a leggere LA LISTA DI GIUSEPPE