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I VAJONT

Lucia VastanoMaura Crudeli, Federico Alotto

Il Vajont è come un fiume dentro il quale ci finiscono tutti i torrenti che raccontano le storie di cosa sia capace l’uomo per profitto, avidità, potere e indifferenza. Nel Vajont ci si inciampa sempre e ovunque, da Longarone a L’Aquila e Viareggio, dalla Fibronit di Broni all’Eureco di Paderno Dugnano, dal Porto di Genova alla Thyssenkrupp di Terni.

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L’ATTUALITA’ DEL VAJONT

Alexik (*)

lapide_paiolaluiginoIl 9 ottobre è passato, e con lui il 52° anniversario della strage del Vajont, quasi assente quest’anno dai telegiornali e dai quotidiani nazionali. Come era prevedibile, una volta spenti i riflettori del cinquantennale, il silenzio ha ricoperto ciò che era già stato sepolto dal fango. Fango materiale, ma anche morale e politico.

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L’ONDA LUNGA

avvoltoiIl 9 ottobre è passato, e con lui la ricorrenza del 50° anniversario della strage Vajont. Sulla valle e sul monte Toc si sono spenti di nuovo i riflettori, ricoprendo di silenzio ciò che mezzo secolo fa era già stato coperto dal fango, non solo da quello materiale, ma anche da quello morale e politico.  La retorica delle commemorazioni ufficiali ha evitato di ripercorrere la storia successiva alla strage, e in particolare la storia della montagna di miliardi della “Legge Vajont” di cui si è appropriata, derubando i sopravvissuti, l’intera industria del Triveneto. Continua a leggere L’ONDA LUNGA

MEMORIE: LA STRAGE DEL VAJONT

Vajont fango

Personaggi e interpreti

GIUSEPPE VOLPI

Nel 1905 fonda la SADE, nel 1922 si iscrive al PNF, nel 1925 diventa governatore della Tripolitania (gli danno il titolo di “Conte di Misurata”), fra il 1925 e il ’28 è Ministro delle Finanze di Mussolini, nel 1933 il fascismo gli regala il “testo unico sulle acque e sugli impianti elettrici”, ovvero un mucchio di soldi pubblici per le sue imprese. L’ 8 settembre1943 l’ingrato scappa in Svizzera e si rifà una verginità “antifascista”. Nel frattempo a Roma i suoi scherani impongono, in un ministero dei LLPP deserto per la fuga di re e ministri, una riunione farlocca che autorizza la SADE a costruire la diga del Vajont.  Oggi il nome di Giuseppe Volpi intitola le vie in varie città italiane Continua a leggere MEMORIE: LA STRAGE DEL VAJONT